Hanno ucciso il cane rabbioso

 

Hanno ucciso il cane rabbioso

dalla spuma bianca alla bocca:

uccideranno anche noi

quando sapranno leggere sotto la pelle

il nostro sangue bavoso ed il cervello marcio

di rabbia e impotenza.

Abbiamo nervi molli

e  la paura di chi può sbagliare:

per questo ci annienteranno.

Ci hanno ridotto le mani tozze

e  la schiena ricurva

e sotto quest’aria pesante

cadremo tra rape e carote a mangiare la terra.

Hanno chiuso il tombino alle spalle

lasciandoci soli nel buio:

chi ha l’orologio lo butti,

qui non serve sapere il calore del sole.

E buttiamo anche le chiavi di casa,

gli occhiali, l’ombrello: tutta roba inutile.

Diventiamo bestie di fogna

e  nelle tane fatte di secchi escrementi

mangiamo ratti e viscidi animali

che vivono di miserie.

Ed ora ci uniamo a cantare

canzoni triviali e bestemmie

che corrono negli antri

a  corrodere i muri fradici ed il marcio cemento

che presto ci coprirà.